Premio “Chiarini” messaggio di monsignor Capucci

 Care sorelle e cari fratelli,

avrei voluto essere oggi con voi e fra di voi, ma per impegni “maggiori” di patria e di chiesa, purtroppo non mi è possibile.

In questo momento mi trovo fra la gente che Stefano Chiarini ha sempre amato e difeso. Sono tra le persone alle quali ha dedicato la sua esistenza. Tra i palestinesi, i libanesi ed i siriani, sofferenti vittime dell’aggressione e della violenza che Israele e i suoi alleati hanno causato da molti anni in questa parte del mondo, il nostro Medioriente!

Con il mio cuore, la mia anima e la mia preghiera, abbraccio tutti voi, abbraccio la cara famiglia di Stefano, la moglie ed i suoi figli.

Possa raggiungervi il calore del mio abbraccio, a voi che avete sempre accompagnato il caro e compianto Stefano sino ai suoi ultimi giorni, nella sua battaglia per la libertà, la pace e la giustizia per il popolo palestinese.

Nei campi profughi, nelle strade di Beirut, il ricordo di Stefano è forte e tenace come lo era lui nella sua infaticabile opera di lucido testimone nella scena mediorientale.

Il mio pensiero e il mio sguardo sono rivolti alla mia gente, al mio popolo della Palestina occupata, a Gaza ammalata, affamata ed assediata. Il mio cuore è addolorato e sofferente per il popolo che continua a soffrire e che paga un altissimo, caro prezzo di vite umane, vittime innocenti. Questo popolo che nonostante tutta la sofferenza e l’ingiustizia dell’occupazione continua ad esercitare la sua eroica resistenza rifiutando, con determinazione e dignità, di rassegnarsi all’occupante sionista e abbandonare le sue case e le sue terre.

Mi lega alla Palestina il sentimento che i figli provano per la propria madre che mai abbandoneranno.

Non avrei mai immaginato, mentre lasciavo la mia prigione per l’esilio nel lontano 1977, allontanato dalla mia gente, dalla mia terra, dalla Palestina e dalla sua capitale, dalla mia Gerusalemme, che si sarebbe realizzata una drammatica situazione di divisione, di sofferenze e di degenerazione interna allo stesso popolo, divisioni che hanno aggiunto sofferenza alla sofferenza.  Ed in questo particolare momento mi ritornano in mente le parole spesso ripetute dal nostro defunto fratello-simbolo Yasser Arafat: la nostra Unità Nazionale è la nostra garanzia verso la libertà.

Prego Dio Onnipotente.

Spero con il cuore che questa situazione abbia un’immediata fine e che Dio illumini la strada dei fratelli, dei responsabili del nostro popolo palestinese, che dia loro la saggezza affinchè possano curare la ferita e riunirsi in pace per la pace.

La concordia, la pace, la ragione e l’unità, il rispetto e l’amore l’uno verso gli altri, sono condizioni essenziali per la libertà della Palestina e della sua sognata indipendenza.

In questi momenti drammatici la tristezza tocca il mio cuore ma, l’amore per il Padre Nostro, la fiducia negli uomini di buona volontà, la preghiera e la fede mi danno la forza di sperare che dal buio di questa notte usciremo per vivere in giustizia e pace.

Dio è  giustizia e amore  e Dio protegge i giusti.

Con grande commozione, Vi ringrazio per avermi dedicato la Prima edizione del Premio che porta il nome del nostro caro ed eterno fratello Stefano Chiarini.

Dio vi benedica e protegga tutti voi, le vostre famiglie e tutti i vostri cari.

Damasco, 5 febbraio 2010    

L’Arcivescovo di Gerusalemme in Esilio

Mons. Hilarion Capucci

0 Responses to “Premio “Chiarini” messaggio di monsignor Capucci”



  1. Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...





%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: