Il Muro

Una poesia di Antonietta Chiarini letta nella giornata del 6 febbraio in occasione del Premio Chiarini

 Muro,

escrescenza livida

di cemento e di odio,

ti innalzi a separare

un’unica terra,

a dividere

affetti e ricordi,

muto,

come un sipario di pietra.

Altri sono i muri

della mia terra,

altri sono i muri

dei miei ricordi:

teneri muri

di tufo e mattoni

che conoscono

la mano dell’uomo,

muri caldi di sole

nelle cui crepe si nascondono

piccole esistenze,

muri che sfoggiano cascate

di bouganville fiorite,

che si inebriano

del profumo del gelsomino…

Muro innalzato dalla violenza

coccolato dalle paura,

tecnologico muro,

senza cuore e senza pietà;

potrà mai u seme

portato dal vento

attecchire

nel tuo freddo grembo,

potrà mai un tenero

                              rampicante

ingentilire

i tuoi grigi chilimetri?

Ondeggiano ombre indistinte

sulla grigia cortina…

Non sono ombre fratello,

sono persone

che gridano forte

il loro nome

e perdono la vita,

negata da una tragedia infinita.

Roma, 6 febbraio 2010-02-12

Annunci

0 Responses to “Il Muro”



  1. Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...





%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: