Agenzie sul prossimo viaggio di Ahmadinejad in Libano

VISITA AHMADINEJAD,MOTTAKI CONFERMA TOUR AL SUD (ANSA) – BEIRUT, 6 OTT – Nel corso della sua prevista visita
ufficiale in Libano i prossimi 13 e 14 settembre, il presidente
iraniano Mahmud Ahmadinejad si rechera’ nel sud del Paese a
ridosso del confine provvisorio con Israele, dove verifichera’
l’andamento di alcuni progetti di sviluppo finanziati dalla
Repubblica islamica. Lo ha confermato il ministro degli esteri
iraniano Manusher Mottaki, citato oggi dalla stampa di Beirut. 
   Dopo giorni di indiscrezioni diffuse dai giornali libanesi
sulla possibilita’ che Ahmadinejad si rechi alla frontiera con
lo Stato ebraico, Mottaki ha affermato che ”esiste un numero
significativo di progetti avviati in Libano dall’Iran” e che e’
dunque ”naturale” che il presidente iraniano ”visiti il sud e
altre regioni del Libano”.
   Israele aveva nei giorni scorsi definito come una
provocazione la paventata visita di Ahmadinejad a ridosso della
Linea Blu di demarcazione tra i due Paesi, dalla quale – secondo
alcune fonti di stampa libanesi – intenderebbe lanciare
simbolicamente alcune pietre in direzione dello Stato ebraico.
   Gli Stati Uniti si sono dal canto loro detti preoccupati
della prevista visita ufficiale del capo di Stato iraniano in
Libano, dove la tensione interna rimane alta tra il fronte
politico guidato dagli Hezbollah, sostenuti proprio da Teheran,
e quello raccolto attorno al premier Saad Hariri vicino
all’Arabia Saudita.

SULEIMAN, ACCOGLIERE AHMADINEJAD DIRITTO SOVRANO  (ANSA) – BEIRUT, 6 OTT – L’accoglienza che il Libano
riservera’ al presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad e’ una
”questione sovrana su cui ne’ Israele, ne’ alcun altro ha il
diritto di obiettare”, ha detto il presidente libanese Michel
Suleiman citato oggi dal quotidiano as Safir di Beirut.
   Suleiman, secondo la stessa fonte, si e’ incontrato ieri con
gli alti funzionar libanesi incaricati di preparare la visita di
due giorni che Ahmadinejad compira’ in Libano il 13 e 14
ottobre, che include anche una visita nel Sud del Paese, nelle
localita’ di Bint Jbel e Marun al-Ras, teatro nel 2006 di aspri
combattimenti fra unita’ degli Hezbollah e l’esercito
israeliano.
   Ieri, il portavoce del Dipartimento di stato, Philip Crowley,
ha detto che il segretario di stato Hillary Clinton aveva
sollevato il problema quando aveva incontrato il mese scorso a
New York il presidente Suleiman in margine ai lavori della
Assemblea Generale dell’Onu.
   ”Abbiamo espresso in tale occasione la nostra preoccupazione
che l’Iran, attraverso i suoi legami con gruppi come Hezbollah,
stia cercando attivamente di colpire la sovranita’ del Libano”,
ha detto Crowley. ”Comunque rispettiamo il fatto che questi
sono giudizi che spetta al governo libanese dare”, ha aggiunto
il portavoce.
   Domenica scorsa, il ministro israeliano degli esteri Avigdor
Lieberman, citato dal quotidiano Haaretz, ha a sua volta
affermato che Israele e’ ”molto preoccupato” dall’imminente
visita nel Libano meridionale del presidente iraniano, che vede
come una ”provocazione”.

BANDIERE IRANIANE SU LINEA BLU  (ANSA) – BEIRUT, 6 OTT – A una settimana dall’attesa prima
visita ufficiale in Libano del presidente iraniano Mahmud
Ahmadinejad, centinaia di bandiere della Repubblica islamica
sventolano gia’ sopra gli edifici e le moschee che sorgono a
ridosso della Linea Blu di demarcazione con Israele.
  ”Khosh Amadid”, ”Benvenuto” in persiano, e’ la scritta che
invece figura accanto a numerose gigantografie di Ahmadinejad
poste ai lati delle carreggiate dell’autostrada Beirut-Tiro,
principale porto del sud del Libano, roccaforte del movimento
sciita filo-iraniano Hezbollah.
  A Marun al Ra’s, estrema localita’ frontaliera libanese su una
collina che si affaccia sulla Galilea israeliana, gli operai
libanesi lavorano incessantemente per ultimare le decorazioni
attorno al ”Centro sociale” costruito con fondi iraniani dopo
la quasi totale distruzione del villaggio durante la guerra tra
Israele e Hezbollah nell’estate 2006.
  Nella centrale piazza di Marun al Ra’s e’ stata inoltre
innalzata una copia, in scala ridotta, della moschea della
Cupola della Roccia di Gerusalemme, sulla cui sommita’ campeggia
il tricolore iraniano e sui cui fianchi e’ impresso il simbolo
della Repubblica islamica.

  AHMADINEJAD NON LANCERA’ SASSI VERSO ISRAELE, STAMPA  (ANSA) – BEIRUT, 7 OTT – Il presidente iraniano Mahmud
Ahmadinejad non andra’ in visita ad alcun posto di confine con
Israele durante il viaggio che compira’ in Libano il 13 e 14
ottobre e non lancerà pietre verso lo Stato ebraico,
contrariamente a quanto ha scritto nei giorni scorsi la stampa
libanese: Lo scrive oggi il quotidiano al Liwa di Beirut.
   Il giornale, vicino al premier Saad Hariri, cita anonime
fonti diplomatiche secondo cui le informazioni riguardo all’
intenzione di Ahmadinejad di recarsi al Fatima Gate e lanciare
”simbolicamente” pietre verso Israele sono ”parte di una
campagna per dare una immagine distorta” del viaggio ufficiale
del leader iraniano in Libano.
   Secondo le stesse fonti, Teheran e’ attenta ”a non creare
imbarazzo allo Stato libanese” con un atto del genere che,
hanno sottolineato, ”viene generalmente compiuto da gente
ordinaria e non da delegazioni ufficiali”.
   Il Fatima Gate era il punto di valico quando Israele occupava
parti del Sud del Libano, tra il 1978 e il 2000. Dopo il ritiro
israeliano, il movimento sciita filo-iraniano Hezbollah ha
trasformato quel luogo in uno dei simboli della ”resistenza”,
da dove i suoi sostenitori occasionalmente lanciano pietre
contro il Nord di Israele, in un simbolico atto di sfida.  
Secondo quanto scrive al Liwa, durante il suo giro nel Sud del
Libano, Ahmadinejad compira’ due soste. Una nel villaggio di
Bint Jbeil, a cinque km dalla linea di demarcazione con Israele,
teatro di violente battaglie tra guerriglieri Hezbollah e forze
israeliane nel 2006. L’altra al villaggio di Qana, poco piu’ a
Nord, dove decine di civili morirono a causa dei bombardamenti
israeliani del 2006 e 1996. Altre fonti affermano che il
presidente iraniano andra’ anche in visita anche al museo di
Hezbollah a Mlita, pochi km ancora piu’ a Nord.

SALE TENSIONE A TRIPOLI INCIDENTI NELLA NOTTE IN ROCCAFORTE SUNNISMO INTEGRALISTA  (ANSA) – BEIRUT, 7 OTT – In vista della visita in Libano del
presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad, sale la tensione a
Tripoli, principale porto nel nord del Paese e roccaforte
dell’Islam sunnita di stampo integralista.
   Secondo quanto riportato dall’agenzia nazionale libanese Nna,
ignoti uomini armati hanno fatto uso la scorsa notte di
lanciagranate, sparando colpi in direzione di un quartiere dove
tradizionalmente si affrontano residenti sunniti, sostenuti dal
partito Al Mustaqbal della famiglia Hariri protetta dall’Arabia
Sauduta, e loro rivali alawiti appoggiati invece dalla vicina
Siria alleata dell’Iran. Nell’incidente un civile e’ rimasto
ferito.
   Il quotidiano panarabo Al Hayat riferisce inoltre che nelle
ultime 48 ore sui muri degli edifici pubblici e privati di
Tripoli sono apparsi manifesti fortemente critici della visita
di Ahmadinejad in Libano, i prossimi 13 e 14 ottobre.
   Il giornale precisa che, come ”gesto distensivo”, lo stesso
segretario generale di Al Mustaqbal, Ahmad Hariri, cugino del
premier Saad Hariri, ”e’ intervenuto per facilitare la
rimozione di questi manifesti”.

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