Archivio per maggio 2012

Roma, la Casa della memoria censura la mostra su Sabra e Chatila

Immagine

Care compagne/i e amici

Avremmo voluto scrivervi per sollecitare una vostra partecipazione alla mostra “Notte molto nera – Sabra e Chatila, una memoria scomoda”, che si doveva realizzare a Roma alla Casa della Memoria e della Storia il prossimo 30 maggio. Però non possiamo farlo perché la mostra è stata bloccata a pochissime ore dalla sua inaugurazione. E questo malgrado la curatrice,Laura Cusano, avesse tutte le autorizzazioni compresa una lettera di incarico protocollata dal Comune di Roma. Ad oggi però nessuna comunicazione ufficiale è arrivata e gli organizzatori si celano dietro la richiesta di un rinvio a data indefinita.

Nessuna spiegazione sui motivi del rinvio, quindi, solo silenzi ed imbarazzi. Ma da notizie ufficiose apprendiamo che il tutto è partito – ancora una volta – da sollecitazioni verso l’assessore alla cultura del Comune di Roma fatte da esponenti della comunità ebraica di Roma. Questi signori hanno voluto bloccare la mostra fotografica, perché evidentemente giudicata colpevole di smascherare le nefandezze compiute verso il popolo di Palestina. Le immagini rappresentano per questi signori una prova d’accusa intollerabile e da eliminare. Probabilmente in altri tempi avrebbero chiesto anche la messa al rogo delle fotografie.

Il tema della mostra – vogliamo ricordarlo – era una riflessione su immagini e memoria a partire dai fatti di Sabra e Chatila, di cui quest’anno ricorre il trentesimo anniversario. Una strage compiuta dalle falangi fasciste libanesi, con la diretta complicità dell’esercito di Israele.

Quello che più ci sconcerta e addolora è la mancanza di spiegazioni e il silenzio delle tante associazioni che riempiono di contenuti il lavoro della Casa della memoria, ovvero l’impossibilità di dire la verità e la costatazione che un luogo importante e ricco di significati, come dovrebbe essere la Casa della memoria e della storia, sia nella realtà solo casa della prepotenza e dell’oscurantismo. A questo proposito nei giorni scorsi abbiamo scritto all’Anpi, per chiedere loro un incontro su questa vicenda.

La negazione delle autorizzazioni per la mostra fotografica non offende solo chi per mesi ha lavorato alla sua realizzazione, non solo rappresenta l’ennesimo atto di censura verso la storia del popolo di Palestina, ma è un attacco all’intelligenza e alla sensibilità di tutta la cittadinanza di Roma.  

Per queste ragioni vi chiediamo di manifestare con noi in tutti i modi possibili l’indignazione e la rabbia verso chi con prepotenza e vigliaccheria continua ad infangare la storia della nostra città.

Facciamo inoltre appello a tutte le forze democratiche affinché prendano posizione condannando un gretto atto di censura che non aiuta nessuno e che svilisce la memoria di tutti.

 

Il Comitato per non dimenticare Sabra e Chatila

16-23 settembre 2012 – TRENTA ANNI DAL MASSACRO DI SABRA E CHATILA – a settembre in Libano per il diritto al ritorno del popolo palestinese

Immagine

Cari amici della Palestina,

Siamo pronti per raccogliere le vostre adesioni per formare la delegazione del Comitato Per non dimenticare Sabra e Chatila che si recherà anche quest’anno in Libano in occasione dell’anniversario del massacro di Sabra e Chatila. Sarà un appuntamento importante perché si ricorderanno con varie iniziative i trent’anni dall’eccidio. I nostri compagni di Beit Aftal Assomud sono già impegnati nella programmazione dell’evento al quale noi daremo il nostro contributo di solidarietà, insieme ad altre delegazioni di paesi europei e non.

Il tema del diritto al ritorno per il popolo di Palestina, ignorato da troppi, dentro e fuori il mondo arabo-mediorientale, sarà al centro delle iniziative con cui i Palestinesi che vivono nei campi profughi del Libano – oltre 500 mila persone – ricorderanno le vittime della strage di trent’anni fa e le cause della loro lunga diaspora, chiedendo al Libano e al mondo interno di non considerarli uomini e donne da dimenticare.

L’ebraicizzazione di Israele – punta più alta del programma neocoloniale del sionismo – esclude il diritto al ritorno dei non ebrei, dei palestinesi nati in quelle terre. La nostra presenza in Libano è finalizzata anche a denunciare questo trattamento intollerabile e razzista.

Vi chiediamo di farci pervenire nel tempo più breve possibile le vostre intenzioni di partecipare, per consentirci di organizzare al meglio la visita. Successivamente vi faremo avere informazioni sui profughi Palestinesi che vivono in Libano, nonché il programma degli incontri.

  Continua a leggere ’16-23 settembre 2012 – TRENTA ANNI DAL MASSACRO DI SABRA E CHATILA – a settembre in Libano per il diritto al ritorno del popolo palestinese’