Roma, la Casa della memoria censura la mostra su Sabra e Chatila

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Care compagne/i e amici

Avremmo voluto scrivervi per sollecitare una vostra partecipazione alla mostra “Notte molto nera – Sabra e Chatila, una memoria scomoda”, che si doveva realizzare a Roma alla Casa della Memoria e della Storia il prossimo 30 maggio. Però non possiamo farlo perché la mostra è stata bloccata a pochissime ore dalla sua inaugurazione. E questo malgrado la curatrice,Laura Cusano, avesse tutte le autorizzazioni compresa una lettera di incarico protocollata dal Comune di Roma. Ad oggi però nessuna comunicazione ufficiale è arrivata e gli organizzatori si celano dietro la richiesta di un rinvio a data indefinita.

Nessuna spiegazione sui motivi del rinvio, quindi, solo silenzi ed imbarazzi. Ma da notizie ufficiose apprendiamo che il tutto è partito – ancora una volta – da sollecitazioni verso l’assessore alla cultura del Comune di Roma fatte da esponenti della comunità ebraica di Roma. Questi signori hanno voluto bloccare la mostra fotografica, perché evidentemente giudicata colpevole di smascherare le nefandezze compiute verso il popolo di Palestina. Le immagini rappresentano per questi signori una prova d’accusa intollerabile e da eliminare. Probabilmente in altri tempi avrebbero chiesto anche la messa al rogo delle fotografie.

Il tema della mostra – vogliamo ricordarlo – era una riflessione su immagini e memoria a partire dai fatti di Sabra e Chatila, di cui quest’anno ricorre il trentesimo anniversario. Una strage compiuta dalle falangi fasciste libanesi, con la diretta complicità dell’esercito di Israele.

Quello che più ci sconcerta e addolora è la mancanza di spiegazioni e il silenzio delle tante associazioni che riempiono di contenuti il lavoro della Casa della memoria, ovvero l’impossibilità di dire la verità e la costatazione che un luogo importante e ricco di significati, come dovrebbe essere la Casa della memoria e della storia, sia nella realtà solo casa della prepotenza e dell’oscurantismo. A questo proposito nei giorni scorsi abbiamo scritto all’Anpi, per chiedere loro un incontro su questa vicenda.

La negazione delle autorizzazioni per la mostra fotografica non offende solo chi per mesi ha lavorato alla sua realizzazione, non solo rappresenta l’ennesimo atto di censura verso la storia del popolo di Palestina, ma è un attacco all’intelligenza e alla sensibilità di tutta la cittadinanza di Roma.  

Per queste ragioni vi chiediamo di manifestare con noi in tutti i modi possibili l’indignazione e la rabbia verso chi con prepotenza e vigliaccheria continua ad infangare la storia della nostra città.

Facciamo inoltre appello a tutte le forze democratiche affinché prendano posizione condannando un gretto atto di censura che non aiuta nessuno e che svilisce la memoria di tutti.

 

Il Comitato per non dimenticare Sabra e Chatila

3 Responses to “Roma, la Casa della memoria censura la mostra su Sabra e Chatila”


  1. 1 Rossa Rivoluzione 30 Mag 2012 alle 22:51

    Lettera di Alessandro Portelli

    Sabra e Chatila, la mostra ci sarà

    Cari compagni,
    ho letto la lettera del Comitato per non dimenticare Sabra e Chatila uscita sul “manifesto” di ieri, a proposito della sospensione della mostra sul massacro di Sabra e Chatila che avrebbe dovuto inaugurarsi oggi 30 maggio. Vorrei dare qualche almeno parziale rassicurazione ai giustamente indignati compagni. Non è vero che, come un po’ frettolosamente scrivono loro, le associazioni della Casa della Memoria hanno taciuto di fronte a questo atto di censura: proprio la ferma opposizione, tra gli altri, dell’Istituto per la storia della Resistenza, dell’Anpi e del Circolo Gianni Bosio ha fatto sì che il discorso resti tuttora aperto. Dopo due settimane di pressioni burocratiche e gerarchiche e di fragili scuse da parte del Comune, e (da altre fonti) di intimidazioni al limite della minaccia fisica, l’ultima motivazione data dai rappresentanti del Comune è che in una frase di un pannello introduttivo della mostra il (peraltro assodato) coinvolgimeno di Israele era definito in termini (effettivamente) storicamente errati. Pertanto, la mostra dovrebbe avere regolarmente corso in tempi sperabilmente brevi, dopo averne riparlato con l’autrice.
    È chiaro che il rilievo storiografico è una mossa strumentale per cercare di bloccare un’iniziativa sgradita a chi comanda oggi a Roma, ed è per questo che, se da un lato le associazioni di cui ho parlato continuano a insistere perché la Palestina abbia diritto di cittadinanza all’interno della Casa della Memoria, dall’altro è importante che la giusta passione con cui i compagni sostengono la causa del popolo palestinese si coniughi con il rigore storico e conoscitivo: in primo luogo, perché la verità sta sempre dalla parte degli oppressi e non ha bisogno di essere accentuata per funzionare; in secondo luogo, perché non dobbiamo offrire pagliuzze e cavilli a cui possa aggrapparsi chi invece vuole imporre il silenzio e l’oblio. Anche per questo penso che se i compagni conoscessero il lavoro che si fa quotidianamente alla Casa della Memoria forse non la chiamerebbero «solo casa della prepotenza e dell’oscurantismo». La sacrosanta causa del popolo palestinese non ha bisogno di esagerazioni alla ricerca di sempre nuovi nemici.

    • 2 sabraechatila 27 giugno 2012 alle 11:44

      COMUNICATO CONGIUNTO ANPI-COMITATO PER NON DIMENTICARE SABRA E CHATILA

      Nella giornata del 11 giugno 2012 una delegazione dell’Anpi-Roma e del Comitato Per non dimenticare Sabra e Chatila si sono incontrati presso la sede Anpi della Casa della memoria e della Storia di Roma per discutere di quanto avvenuto in merito alla negata autorizzazione allo svolgimento della mostra su Sabra e Chatila dal titolo “Notte molto nera…”.
      L’incontro avvenuto in un clima di reciproco rispetto e di stima ha messo prioritariamente in risalto l’alto significato storico e politico ricoperto da sempre dall’Anpi e ha sottolineato la funzione democratica e di difesa dei principi della Costituzione ricoperta dall’Associazione stessa. Nello stesso tempo le due organizzazioni hanno ribadito la legittimità del diritto del popolo palestinese a rivendicare quanto previsto dalla legalità internazionale.
      L’Anpi e il Comitato Per non dimenticare Sabra e Chatila hanno inoltre sottolineato l’importanza di lavorare per poter effettuare presso la Casa della memoria, in tempi rapidi, la mostra sopra citata, e in particolare l’Anpi ha assicurato che sosterrà all’interno del coordinamento della Casa della memoria la mostra stessa e la sua realizzazione.
      L’Anpi durante l’incontro ha portato a conoscenza i presenti della sua ferma posizione messa in atto in queste settimane contro chi voleva cassare la mostra e ha ricordato che l’organizzazione dei partigiani si è sempre battuta all’interno della Casa della Memoria contro ogni ingerenza esterna e contro qualsivoglia pressione indebita.
      Il Comitato Per non dimenticare Sabra e Chatila e l’Anpi-Roma hanno anche auspicato congiuntamente, nel malagurato caso che la mostra non riceva le dovute autorizzazioni da parte del comitato di gestione della Casa della memoria e della Storia o dell’assessorato preposto del Comune di Roma, di dare la disponibilità alla curatrice per effettuare sotto il patrocinio dellì’Anpi in altra sede la mostra.
      L’Anpi respinge eccessi verbali e accuse gratuite arrivate loro in questi giorni e congiuntamente le due associazioni manifestano l’intenzione di organizzare nei prossimi mesi incontri-dibattito, dal carattere storico, all’insegna del libero confronto, per indagare i vari aspetti della martoriata storia che da decenni caratterizza quell’area del mondo.

      Roma 13 giugno 2012


  1. 1 La Censura rende liberi « israele esiste davvero! Trackback su 1 giugno 2012 alle 17:11

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