Se le parole Sabra e Chatila anche in Italia hanno oggi, a quasi trenta anni dal compimento di quel massacro, un significato politico, umano, il potere evocativo delle sofferenze di un popolo e delle impunità dei crimini di guerra, questo lo dobbiamo a Stefano Chiarini.

Stefano ha speso il suo impegno, la sua lucidità intellettuale, il suo giornalismo militante, soprattutto negli ultimi anni della sua vita, da quando aveva creato il Comitato“Per non dimenticare Sabra e Chatila”, a fianco del popolo palestinese, convinto che nessun popolo possa vivere scavando ogni giorno la fossa di un suo figlio, e che nessun popolo può vivere sulle terre strappate ad altri con la forza.

Il Comitato Per non dimenticare Sabra e Chatila dal 2000 è sempre stato insieme ai palestinesi profughi in Libano, per ricordare insieme a loro l’orrore di un massacro e per dire che dimenticare il passato significa anche dimenticare le migliaia di rifugiati rinchiusi nei ghetti nei campi: perché un cittadino di religione ebraica può contare sulla legge del ritorno che gli consente di vivere in Israele e agli altri è negato il ritorno nelle loro case?

Finchè questa profonda ingiustizia, questa piaga insopportabile, non verrà chiusa per sempre, anche per rendere impossibile il suo ripetersi, allora il nostro dovere è quello di non dimenticare e di far sì che nessuno dimentichi: per questo Stefano Chiarini aveva voluto e ottenuto che la fossa comune dove furono gettati i cadaveri straziati nell’82, diventata una discarica, venisse trasformata in un luogo del ricordo.

Comitato “Per non dimenticare Sabra e Chatila

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4 Responses to “Chi siamo”


  1. 1 PIETRO ALIGI SCHIAVI 31 luglio 2010 alle 04:37

    Giovedi 16 settembre 2010, a Milano in piazza Cavour, con inizio a mezzogiorno in punto realizzo una piccola installazione cartacea in commemorazione dei morti dei Campi profughi di Sabra e Chatila.
    Invito tutti a partecipare, dato che troppi giornali di informazione naturalmente (Corriere in testa, ah, ah, ah,…) ignoreranno la data.
    Grazie per la pubblicazione.

  2. 2 Samer Eid 15 settembre 2010 alle 01:11

    Scusati e i massacri che hanno compiuto i palestinesi nei confronti dei Cristiano libansei a Damour nel 1976 ?? li dobbiamo dimenticare?? No assolutamente No!! per chi non lo sa Gli Uomini di Araft massacrarono oltre 4000 mila cristiano libanesi a Damoue nel 1976 e nessuno si è mobilitato per riccordali!!

    • 3 Gian Luca 30 novembre 2011 alle 21:11

      Gia senza contare gli abitanti della striscia massacrati da Arafat accusati di collaborazionismo con Israele!!!!Ma per favore!!!E nel 2002 i soldati israeliani finiti per errore a Ramallah????Uccisi a colpi di botte e poi lanciati giu dalla finestra e dilaniati dalla folla????Per non parlare di hezbollah che usano come scudo donne e bambini posizionati sulle case!!!!!!Non è il modo corretto di farsi le proprie ragioni!!!

  3. 4 silvano 29 maggio 2011 alle 20:38

    Egregio sig dIRETTORE ,cari amici tutti mi scusi il disturbo ,mi chiamo Silvano ho 52 anni da sempre amante della lettura in particolar modo d i ,storia Politica,ho letto autori come dire “classici” poi motivi economici non mi hanno permesso di comprare dei tanti autori comeLano, Sella,Cardini,Vitali,ecc.. per non parlare dei vostri libri mai letti, di riviste mai lette come Eurasia,Internazionale ,Storia in rete,Left,Carta che come dire rompono questa cortina di nebbia su quello che succede in Medio Oriente.. non posso fare lavori pesanti avendo subito anni fa una operazione al cuore mi scusi se mendico cosi’ delle riviste, libri ma darei chissà cosa per poter leggere i tanti autori di Saggistica,Letteratura Storia per meglio capire e lottare affinchè la verità venga fuori,perchè leggere e poter parlare ai tanti che ancora seguono la tv e vedono i Fratelli PALESTINESI (e non solo loro) come dei mostri che noi occidente dobbiamo “purificare”,MI VERGOGNO come italiano e come occidentale, dalle crociate in poi abbiamo creato un muro, un odio solo per servire i figli di david,BASTA non ce la faccio piu’ e piango ogni volta che vedo gli ochhi pieni di dignità e dolore di donne Uomini,dei tanti bambini i primi a soffrire questa vergognosa guerra di tutti contro un IDEAstupenda un amore per la terra che non ha eguali, non sono di fede islamica ma sono ORGOGLIOSO di sapere che su questa terra ci sono persone come i figli ,fratelli Palestinesi che ci fanno capire cosa sia la Dignità. darei chissà cosa se potessi per poter leggere il tanto materiale che esce nel nostro mondo come i quaderni ,opuscoli,libri che possano aiutarmi nella lotta quasi impari di poter far capire ove sia la Verità.Io mi scuso per il disturbo e per questo mendicare indegno se potesse aiutarmi gliene sarò grato per sempre suo Silvano

    baldini silvano
    via 4 novembre 62
    64016 sant’egidio
    Teramo


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